Fondi turismo legge di bilancio 2026

Fondi turismo legge di bilancio 2026

Pubblicate dal Ministero del Turismo le disposizioni attuative per gli aiuti alle imprese del turismo, previsti dalle Legge di Bilancio 2026. Il fondo ha una dotazione di 109 milioni di euro sono per raggiungere quattro obiettivi strategici: destagionalizzare i flussi turistici, favorire la digitalizzazione, la sostenibilità e gli investimenti conformi ai criteri ESG (Environmental, Social, and Governance).

La misura prevede agevolazioni che combinano contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, per ristoranti, alberghi, villaggi turistici, B&B, ecc. che realizzano interventi, dopo la presentazione della domanda, per una spesa compresa tra 1mln e 15 mln di euro. I contributi a fondo perduto possono raggiungere fino al 30 per cento delle spese, per un massimo di 4,5 milioni.

I contributi potranno essere richiesti per gli interventi di riqualificazione energetica, per lavori volti a integrare sistemi di digitalizzazione e automazione finalizzata al risparmio energetico, ma anche per l’acquisto o lo sviluppo di software, brevetti e licenze in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.

A titolo di esempio, le tipologie di intervento includono:

  • efficienza energetica: coibentazione, sostituzione infissi, pareti ventilate, giardini verticali, caldaie a condensazione, sistemi di climatizzazione intelligente;
  • tutela ambientale: impianti fotovoltaici, solari termici, sistemi di stoccaggio energia (autoconsumo), recupero acque piovane;
  • digitalizzazione: cablaggio strutturato, infrastrutture per IA, domotica e automazione degli edifici;
  • riqualificazione: piscine, centri wellness, centri congressi e strutture per l’accessibilità;
  • soft assets: programmi informatici, brevetti e licenze legati alle finalità del decreto.

Le PMI potranno includere nel totale dei costi ammissibili anche le spese relative alle consulenze connesse agli interventi ammissibili, nel limite del 4 per cento dell’importo complessivo ammissibile come contributo a fondo perduto per ciascun progetto.

Potranno accedere alle agevolazioni gli operatori che esercitano attività d’impresa nel settore turistico, identificati dai codici ATECO riportati in tabella.

CODICI ATECO AMMESSI:

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese devono essere attive, iscritte al Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi contributivi e fiscali.
Sono ammesse anche Reti di impresa (massimo 5 soggetti) costituite come “Rete soggetto” da almeno 3 anni. I proprietari delle strutture potranno invece accedere previo consenso del gestore.

La domanda dovrà essere trasmessa tramite il portale che verrà predisposto da Invitalia, Soggetto Gestore della misura, sulla base della modulistica verrà resa disponibile dal MiTur.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, occorrerà attendere la pubblicazione delle modalità operative e il calendario le con le date di apertura e chiusura dello sportello per la presentazione delle domande, che saranno definiti con un successivo provvedimento attuativo.

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