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Call for Ideas Borghimpresa: 34 proposte per rilanciare i borghi del Gran Sasso

Call for Ideas Borghimpresa: 34 proposte per rilanciare i borghi del Gran Sasso

Si è chiusa la prima fase della Call for Ideas Borghimpresa, l’avviso esplorativo promosso nell’ambito del progetto Living Gran Sasso per raccogliere idee di valorizzazione immobiliare e rilancio turistico degli immobili pubblici nei territori abruzzesi colpiti dal sisma 2016/2017.

I numeri della call

La risposta del territorio è stata consistente:
– 34 proposte progettuali pervenute;
– 25 soggetti proponenti;
– 20 immobili oggetto di interesse;
– 10 Comuni coinvolti (Fano Adriano, Castel Castagna, Colledara, Farindola, Civitella del Tronto, Cortino, Crognaleto, Pietracamela, Torricella Sicura e Tossicia).

Nove immobili hanno ricevuto più di una proposta. Tra questi Palazzo Vinditti a Castel Castagna e l’Ex Casa Cantoniera di Pietracamela, che ne hanno raccolte quattro ciascuno, e il Rifugio La Fiumata a Cortino, con tre proposte. Un segnale di interesse concreto su beni percepiti come strategici per i rispettivi territori.

I soggetti proponenti

Le proposte arrivano da una pluralità di attori: persone fisiche, micro e piccole imprese del turismo esperienziale, cooperative di comunità, associazioni culturali, pro loco, enti del terzo settore come il WWF Abruzzo, collegi di guide alpine e reti di professionisti. Una composizione che rispecchia la vitalità dei territori interni del Gran Sasso e la varietà dei modelli di impresa e di gestione che possono prendersi cura di questi beni.

Idee e aree di intervento

Le idee si muovono lungo alcuni filoni ricorrenti:
– turismo outdoor ed esperienziale, con rifugi, aree camper, cicloturismo, trekking, arrampicata;
– presidi socio-culturali e di comunità, con centri polivalenti, eventi e socialità intergenerazionale;
– ristorazione tipica e filiere corte dei prodotti locali;
– educazione ambientale, didattica e ricerca nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga;
– coliving, smart working e nuova residenzialità per attrarre nuovi abitanti;
– cultura, laboratori creativi e residenze artistiche.
Il filo conduttore è chiaro. Trasformare beni pubblici inutilizzati in infrastrutture sociali ed economiche al servizio dei borghi, puntando sulla complementarità tra turismo lento, presidio di comunità e nuove imprese.

L’avviso aveva natura esplorativa e non vincolante. Questa ricognizione consegna ora ai Comuni dell’ATS Unico Gran Sasso una base istruttoria per orientare le successive procedure di assegnazione dei beni, nel rispetto della normativa sui beni pubblici: concessioni, locazioni, partenariati speciali pubblico-privati, comodati, patti di collaborazione.
La procedura conferma un dato importante. Esiste una comunità di persone, imprese e organizzazioni pronta a scommettere sulla rigenerazione dei Borghi del Gran Sasso. La sfida ora è trasformare questa disponibilità in progetti concreti, selezionati con regole chiare e sostenuti nel tempo.

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Borghimpresa.it sostiene la rinascita dei borghi del cratere sismico abruzzese, valorizzando immobili inutilizzati e promuovendo nuove attività imprenditoriali

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