Rigenerazione urbana a base culturale, al via il bando 2026 del Ministero della Cultura
La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha pubblicato il 20 febbraio 2026 l’ottava edizione dell’avviso pubblico Laboratorio di Creatività Contemporanea. Il bando sostiene progetti di rigenerazione urbana a base culturale promossi da organizzazioni del Terzo Settore attive nei territori.
L’iniziativa mette a disposizione 385.365 euro complessivi e punta a valorizzare progetti culturali e creativi multidisciplinari, capaci di riattivare spazi marginali, residuali o dismessi e trasformarli in luoghi accessibili, partecipati e aperti alle comunità. Tra gli obiettivi ci sono anche il rafforzamento di spazi culturali nati da processi dal basso, la diffusione di buone pratiche e la costruzione di partenariati tra organizzazioni territoriali e soggetti istituzionali.
Possono partecipare gli Enti del Terzo Settore, comprese le imprese sociali a vocazione culturale, iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS e con finalità prevalenti in ambito culturale, creativo o artistico. Sono escluse le organizzazioni già risultate vincitrici nelle ultime due edizioni del bando, secondo le condizioni previste dall’avviso.
Le proposte devono mirare a sviluppare dei processi di rigenerazione a base culturale attraverso una o più azioni in luoghi rigenerati o da rigenerare. Alcuni esempi: miglioramento dell’accessibilità e la fruizione di beni culturali, naturali o paesaggistici, anche mediante la realizzazione di servizi di accoglienza, di consumo e l’organizzazione di eventi artistici; organizzazione di seminari, convegni scientifici, festival culturali o festival di arti performative e spettacoli dal vivo; percorsi di formazione creativi e di orientamento, basati su metodologie innovative come il learning by doing; organizzazione di mostre temporanee e percorsi espositivi e didattici, laboratori per l’innovazione culturale e sociale o attività di formazione e/o produzione culturale; attività laboratoriali o altre forme di produzione, anche attraverso l’attività di mediatori culturali interni o esterni all’organizzazione (artisti, architetti, sociologi, etc.) finalizzate al riconoscimento dei luoghi o alla ‘adozione’ di spazi pubblici afferenti a quartieri o aree degradate; adattamento o trasformazione degli spazi rigenerati o da rigenerare attraverso processi di co-progettazione finalizzati a incrementare l’accessibilità e la qualità degli spazi in collaborazione con creativi e professionisti del settore e con le infrastrutture territoriali come musei, biblioteche, archivi, ecc..
Il contributo massimo concedibile per ciascuna proposta è di € 40.000,00 (euro quarantamila/00), IVA inclusa, e non può in ogni caso superare l’80% del costo ammissibile riportato nel quadro economico di progetto. Il soggetto proponente deve garantire la copertura di almeno il 20% (venti per cento) del costo ammissibile, a titolo di cofinanziamento, con risorse proprie o mediante altri finanziamenti pubblici o privati.
Le candidature possono essere presentate da un soggetto singolo, da un capofila o da un partner associato. I progetti devono prevedere una programmazione annuale delle attività, articolata in work package, e il coinvolgimento di figure professionali con esperienza nei settori culturali, artistici e sociali.
Le domande potranno essere inviate esclusivamente tramite il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea, attivo dal 5 marzo 2026. La scadenza è fissata al 29 aprile 2026 alle ore 15.00.