Il Pecorino di Farindola
Il Pecorino di Farindola è uno dei prodotti emblematici della rete Unico Gran Sasso. Presidio Slow Food e PAT abruzzese, ha origini antichissime legate ai Vestini, popolo italico osco-umbro, con citazioni romane da Plinio, Marziale e Apicio che ne lodano l’uso con caglio suino in ricette come la “salsa in tazza”. Prodotto in 9 comuni è noto come “formaggio delle donne” per la tradizione femminile nella caseificazione, mentre gli uomini pascolavano le pecore.
Antico “formaggio dei Vestini”, scambiato nei mercati di Penne e Loreto Aprutino, rischiò l’estinzione post-bellica per spopolamento rurale, ma fu salvato negli anni ’90 dal Consorzio dei Produttori e da Slow Food nel 2002. Oggi in procedura DOP, rappresenta un unicum mondiale per il caglio suino (stomaco di maiale infuso in vino Montonico, sale e spezie), tramandato da generazioni.
Simbolo di biodiversità montana nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, unisce l’economia rurale al patrimonio culturale femminile abruzzese. Si tratta di un prodotto che testimonia come i saperi locali possono diventare il cuore di nuove iniziative imprenditoriali agroalimentari nei borghi.