La Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) nei territori di Living Gran Sasso
La SNAI è una politica territoriale nazionale nata nel 2014 con un duplice obiettivo: migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e aumentare le opportunità economiche nei territori “interni”, cioè distanti dai principali centri di offerta di servizi, soprattutto istruzione, mobilità e servizi socio-sanitari. Operativamente la SNAI si traduce in “strategie d’area” con pacchetti integrati di interventi e una governance locale (comuni associati con un Comune capofila), spesso formalizzati tramite Accordo di Programma Quadro (APQ).

Tutti i comuni interessati dall’intervento Borghimpresa del progetto Living Gran Sasso sono ricompresi in un’area interna riconosciuta dalla SNAI.
Area interna Valfino-Vestina
Comprende 14 comuni tra le province di Pescara e Teramo, con circa 24.000 residenti e un forte invecchiamento (Comuni di Living Gran Sasso: Castel Castagna, Castelli, Isola del Gran Sasso d’Italia, Farindola). È un’area montana e collinare, in cui lo spopolamento è visto come rischio strutturale. Dotazione complessiva indicata: 7,49 milioni di euro.
Caratteristiche principali della strategia.
Il pacchetto interventi ruota su tre assi pratici:
- servizi socio-sanitari: rafforzamento della medicina territoriale, Casa della Salute e soluzioni di telemedicina per ridurre la distanza dai presidi.
- mobilità: trasporto pubblico “a chiamata” e gestione associata (Mobility Manager d’area) per connessioni interne e accesso ai servizi.
- istruzione e sviluppo locale: azioni per garantire continuità scolastica e legare competenze e tradizioni locali a innovazione e lavoro (es. Fablab, coworking). Sul versante economico la strategia spinge su filiera corta (in particolare ovina) e su fruizione lenta del territorio (ippovia e ciclovia). Sono presenti anche interventi “di resilienza” (protezione civile, catasto incendi). Il Comune di Arsita (TE) è soggetto capofila dell’Area Interna Valfino-Vestina.
Area interna Alto Aterno, Gran Sasso, Laga
Area di 15 comuni tra le province dell’Aquila e Teramo, con circa 33.000 residenti e un’impostazione “a cerniera” tra costa e interno montano (Comuni di Living Gran Sasso: Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Montereale, Pizzoli (prov. L’Aquila), Campli, Civitella del Tronto, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana). Dotazione complessiva indicata: 7.572.560 euro.
Caratteristiche principali della strategia. Anche qui la logica è “servizi essenziali + sviluppo locale”, ma con alcune scelte ricorrenti:
- scuola: rafforzamento del sistema scolastico locale e soluzioni per assicurare continuità didattica e accesso (tema critico per aree montane e frazioni);
- sanità e assistenza: potenziamento della medicina territoriale e servizi di teleassistenza, anche tramite nuove figure infermieristiche di prossimità;
- mobilità: trasporto pubblico locale e servizi “a chiamata”; in parallelo investimenti su mobilità lenta (sentieri, ciclabilità, accessibilità) come leva turistica e di qualità della vita;
- sviluppo economico: valorizzazione turistica e culturale, facilitazione territoriale per imprese e comunità, riqualificazione dell’offerta ricettiva (anche ospitalità diffusa) e interventi su agricoltura e filiere forestali.
Il Comune di Colledara è attualmente soggetto capofila dell’Area Interna Alto Aterno – Gran Sasso Laga.